02/05/2026
Miglioramento: Filtri più potenti con le entità collegate
I filtri di Relafi fanno un passo avanti importante: ora puoi costruire ricerche più vicine al modo in cui lavori davvero. Non devi più limitarti alle informazioni presenti nella scheda principale, ma puoi aggiungere blocchi entità collegate per includere o escludere contatti in base a investimenti, conti, email, appuntamenti, automazioni, attività, documenti e altre informazioni collegate.
Il risultato è un sistema unico, più coerente e più potente, disponibile nelle aree in cui i filtri guidano il lavoro quotidiano: Analisi, Gruppi dinamici, Automazioni e Iniziative.
I vantaggi dei nuovi filtri
Ricerche più precise: puoi combinare le informazioni del contatto con quelle delle entità collegate. Per esempio, puoi cercare clienti potenziali che hanno almeno un investimento di tipo previdenza oppure contatti che non hanno ancora avuto una certa automazione.
Un solo modo di filtrare: la stessa logica è disponibile in più punti dell'applicazione. Se impari a usare i filtri in Analisi, ritrovi lo stesso comportamento nei gruppi dinamici, nelle automazioni e nelle iniziative.
Includi o escludi con chiarezza: ogni blocco entità collegata può dire a Relafi se vuoi trovare chi ha quelle informazioni oppure se vuoi escludere chi le ha. Questo rende più semplice costruire segmenti come "contatti con un prodotto PAC" oppure "contatti senza automazioni fallite".
Attributi più ordinati: quando scegli un'entità, la lista dei campi mostra solo le informazioni pertinenti. Se stai filtrando un investimento, vedi campi dell'investimento, del prodotto e delle sue etichette; se stai filtrando un contatto, vedi i dati del contatto.
Come funziona
Ogni filtro è composto da due parti. La prima è il filtro principale, cioè il punto di partenza della ricerca. Nelle Analisi può essere il contatto, un investimento, un conto corrente, un'attività o un'altra entità supportata. Nei Gruppi dinamici, invece, il filtro principale resta il contatto.
La seconda parte è formata dai blocchi entità collegate. Un blocco ti permette di aggiungere una condizione su una scheda collegata all'entità principale. Dentro ogni blocco puoi usare condizioni e gruppi, scegliendo se devono essere tutte vere oppure se ne basta almeno una.
Per esempio, puoi costruire una ricerca di questo tipo:
- contatti con categoria Cliente potenziale;
- che hanno almeno un investimento con tipo prodotto Previdenza;
- che non hanno automazioni fallite negli ultimi giorni;
- e che hanno almeno una attività ancora aperta.
Dove li trovi
Analisi: puoi usare i nuovi blocchi per costruire segmenti più ricchi e leggere i risultati con colonne coerenti con l'entità principale e con le informazioni collegate rilevanti.
Gruppi dinamici: i gruppi possono aggiornarsi usando gli stessi criteri avanzati delle Analisi. Il filtro principale è bloccato sui contatti, così il risultato resta sempre una lista di contatti del gruppo.
Automazioni: i trigger schedulati e quelli basati su eventi possono usare gli stessi filtri per decidere su quali entità avviare il processo. Questo aiuta a far partire automazioni solo sui target davvero pertinenti.
Iniziative e Progetti: quando aggiungi contatti a un'iniziativa tramite una sorgente, puoi usare i nuovi filtri per selezionare solo i contatti giusti in base alle informazioni presenti nel CRM.
Esempi pratici
- Opportunità previdenza: trova contatti potenziali che hanno almeno un investimento collegato a prodotti previdenziali.
- Controllo automazioni: cerca contatti che non hanno ancora ricevuto una determinata automazione oppure che hanno avuto esecuzioni fallite.
- Monitoraggio attività: crea gruppi dinamici di contatti con attività aperte, scadute o assegnate a una persona specifica.
- Segmenti patrimoniali: combina dati anagrafici, investimenti, conti correnti ed etichette per creare liste operative più mirate.
Dettagli utili
- Blocchi combinabili: puoi decidere se i blocchi devono essere tutti veri oppure se ne basta almeno uno.
- Regole annidate: anche dentro un blocco puoi creare gruppi di condizioni, così da descrivere casi più articolati senza perdere leggibilità.
- Risultati coerenti: le tabelle mostrano sempre le informazioni del contatto quando è utile leggerle insieme all'entità principale.
- Niente configurazioni tecniche: l'interfaccia usa parole operative, come filtro principale e blocchi entità collegate, senza richiedere conoscenze tecniche.
Inizia subito con i filtri evoluti
Apri una Analisi, un Gruppo dinamico, una Automazione o una Sorgente di iniziativa e prova ad aggiungere un blocco entità collegata. Parti da un caso semplice, come "contatti con almeno un investimento di tipo previdenza", e poi aggiungi condizioni per rendere la ricerca sempre più vicina al tuo modo di lavorare.